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ʿUthmān b. ʿAffān
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Contents
• Note
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Biografia
Genero di Maometto, figlio di ʿAffān ibn Abī l-ʿĀṣ e di mwdqArwā bint Kurayz (a sua volta figlia di Umm al-Ḥakīm bint ʿAbd al-Muṭṭalib, zia paterna del profeta mwdgMaometto e forse gemella del padre del futuro Profeta, ʿAbd Allāh), ʿUthmān apparteneva al clan mwdwomayyade (mweaBanū ʿAbd Shams) della mweqtribù della mwegMecca dei mwewB. Quraysh, uno dei clan più potenti e, all'inizio, maggiormente avversi alla predicazione dell'Islam da parte di Maometto, ma fu nondimeno uno dei primi convertiti e uno dei più importanti mwfamwfqsāḥib del Profeta.
Di condizione agiata e di bell'aspetto, che egli amava sottolineare con abiti costosi e raffinati, ʿOthmān fu uno dei primissimi a convertirsi all'mwfwIslam, tanto da figurare tra i mwgaDieci Benedetti, Ciò nonostante ebbe poche occasioni di svolgere un ruolo di rilievo nel corso della vita di Maometto, nonostante ne avesse sposato due figlie: mwgqRuqayya (che gli generò ʿAbd Allāh, morto piccolo), e, dopo la morte di questa mentre avveniva lo scontro di mwggBadr, mwgwUmm Kulthūm, che non riuscì invece a dargli figli.
Le due occasioni in cui ebbe occasione di mettersi in mostra furono quindi la mwhqPiccola Egira, cui partecipò con la moglie Ruqayya, e il suo positivo impegno diplomatico svolto a Mecca per tentare di risolvere la grave tensione venutasi a creare fra mwhgmusulmani e Meccani pagani e che portò infine all'mwhwAccordo di al-Hudaybiyya.
Il califfato
Il suo carattere tutt'altro che aspro lo aiutò probabilmente a emergere come califfo designato nel corso della mwigmwiwshura disposta da mwjaʿUmar b. al-Khaṭṭāb, ma certo il motivo principale fu l'essersi dichiarato favorevole a non mutare alcunché della politica dei suoi due predecessori.
Secondo i cronisti musulmani il suo califfato è divisibile in due fasi: una prima di 6 anni positivi e un'altra di 6 anni negativi. Gli aspetti positivi sono riassumibili nella felice prosecuzione delle operazioni militari di conquista che giunsero a far percorrere agli eserciti musulmani il mwjgNordafrica e nell'ancor più memorabile fissazione del testo mwjwcoranico, il cui mwkamwkqrasm fu fissato grazie a un ampio lavoro collettivo di recupero e controllo delle Rivelazioni susseguitesi negli anni.
Gli aspetti negativi di maggior rilievo sono sintetizzabili nell'accusa rivoltagli di mwkwnepotismo. In realtà la scelta di molti suoi parenti dipese dalla generale maggior qualità dei membri del suo clan: ricchi, esperti commercianti, in grado di leggere e scrivere ed esperti d'organizzazione, oltre che maggiormente affidabili e in grado di garantirgli solidi vincoli di sangue, con tutti gli annessi di solidarietà e di lealtà che questo comportava, in base alla legge comportamentale non scritta della mwlamwlqmuruwwa.
La congiura e l'assassinio
Contro di lui si formò uno schieramento di oppositori composto soprattutto di egiziani e mwmgkufani.
Un primo assedio di egiziani e kufani alla sua residenza califfale a mwnaMedina sembrò risolversi con un accordo ma, nel ritornare in patria, costoro intercettarono un messo califfale che avvertiva il governatore egiziano di procedere in modo cruento alla punizione di coloro che gli avrebbero consegnato la sua disposizione (fittizia) di dimissioni dal suo incarico.
Un nuovo assedio fu allora portato alla casa del mwngcaliffo e un manipolo di congiurati appartenenti allo scisma mwnwKharigita penetrò infine al suo interno e, nonostante un disperato tentativo della moglie Nāʿila bt. al-Farafiṣa di fermare a mani nude le armi degli assassini, uccise ʿOthmàn, mentre si dice questi stesse leggendo il mwoqCorano,cite-ref-1[1] le cui pagine - inviate poi da Nāʿila a mwpgMuʿāwiya a mwpwDamasco per esortarlo alla vendetta del Califfo assassinato - furono perciò macchiate dal suo sangue.
Fu tanto pesante l'atmosfera di quella nottata, che non fu possibile ai seguaci del califfo seppellirlo accanto ai suoi due predecessori e al Profeta, costringendoli nottetempo a inumarlo nel cimitero medinese del mwqqal-Baqī.
Note
Bibliografia
• mwxg(EN) Martin Hinds, The Murder of the Caliph 'Uthmân, in International Journal of Middle East Studies, vol. 3, n. 4, pp. 450-469, DOI:10.1017/S0020743800025216.
• mwyaWilferd Madelung, The succession to Muḥammad: a study of the early Caliphate, Cambridge, Cambridge University Press, 1997, ISBN 0521561817.
• mwygClaudio Lo Jacono, L'assassinio di ʿUt̲mān ibn ʿAffān nel Kitāb al-futūḥ di Ibn Aʿt̲am al-Kūfī, in Massimo Papa, Gian Maria Piccinelli, Deborah Scolart (a cura di), Il libro e la bilancia: studi in memoria di Francesco Castro, Napoli, Edizioni scientifiche italiane, 2011, pp. 239-256, ISBN 978-88-495-2213-6.
Voci correlate
• mwzgDieci Benedetti
• mwaaCaliffo
• mwagʿUmar b. al-Khaṭṭāb
• mwbaʿĀʾisha bt. Abī Bakr
• mwbgTalha b. ʿUbayd Allāh
• mwcaal-Zubayr b. al-ʿAwwām
• mwcgʿAlī b. Abī Ṭālib
• mwdaKharigismo
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefdizionario-di-storia'Uthman ibn 'Affan, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Asma Afsaruddin, ʿUthmān ibn ʿAffān, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcyclop-dia-of-biblical-theological-and-ecclesiastical-literature(EN) ʿUthmān b. ʿAffān, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.